lunedì 30 novembre 2009

Il punto e a capo!

E così, quasi per sfogo, quasi per voler essere sordi, cechi e muti, quasi solo per voler stare lontano da tutto e tutti sabato e domenica sono trascorsi i due giorni tra i più significativi della mia vita. No, non ho vinto il nobel, il premio Pulizer e nemmeno sono stato insignito del titolo di biologo evoluzionista dell'anno. Ho solo lottato con il quotidiano, fatto a cazzotti con il presente, duellato a sangue con il passato e organizzato la mia prima vera mostra fotografica.

Avevo perso i sogni, le speranze, le voglie, i miei entusiasmi incontenibili. Ero vuoto! Una bottiglia verde vuota che una mareggiata porta sulla sabbia, in pieno inverno. In balia e lontana da tutti e tutto. Lontana da ciò che la conteneva, da ciò che la definiva. Non una bottiglia di acqua, non una bottiglia del peggior vino, né del migliore dei rum caraibici. Un verde contenitore di materiale traslucido e amorfo che aveva perso coscienza di se.

E' passato un intero anno, un anno in cui ho fatto fatica a riempirla di voglia di fare ed essere. E ho voluto costruire qualcosa da contrapporre alla distruzione in cui mi rotolavo. Passo dopo passo, fotogramma dopo fotogramma ho rimesso insieme certi pezzi. Questa volta però non ho fatto tutto da solo, questa volta no. E venerdì è sbocciata un'idea in cui credevo molto, tanto. Non sarà stata la più bella esposizione di foto, non il più elegante e raffinato vernissage. Ma la mia prima volta. Ho passato due giorni tra i più intensi e carichi.

Addio a tutto ciò che è stato, un addio vero, vedrete...


STANdStILL!?

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