venerdì 28 febbraio 2014

Il centometrista



Traslocare è un'attività che non si improvvisa. Il maratoneta, il nuotatore, il centometrista o qualunque altro di questi sport dove esegui un'azione infinite volte, non può essere improvvisata. Cioè, puoi sempre fare i cento metri, d'accordo, ma che risultati potrai mai ottenere? Cento metri sono sempre cento metri e, a meno di complicanze fisiche gravi, ce la puoi fare!

Il trasloco è un po' la stessa cosa, chi non è in grado di farlo un trasloco? Facile, prendi delle scatole, delle dimensione che ti pare e le riempi, come ti pare. Sei autorizzato ad usare anche i bustoni delle spazzatura, non c'è un esame o un esaminante. Devi portare degli oggetti da un punto A verso un punto B, stop. Un po' come fare i cento metri, magari strisciando ma li fai. Ma se quei cento metri li devi fare più velocemente, sei ad una gara, ti chiude il supermercato o l'ultima pizzeria e rimani per l'ennesima volta senza mangiare... beh, quei cento metri li devi fare come un centometrista. Ti devi affinare! Quel pezzo grezzo di ossidiana lo devi modellare colpo su colpo, rimuovere il superfluo scheggia su scheggia. Quella lancia deve penetrare l'aria e la preda, che l'antilope scappa!

Il trasloco è un po' la stessa cosa, chi non è in grado di farlo un trasloco? Facile, ma quando devi farlo per la settordicesima volta... beh, devi affinare un po' l'ossidiana grezza. Allora capisci che le scatole non sono tutte uguali, ce ne sono di grandi e di piccole, e capisci che se metti cose pesanti in scatole grandi, poi la scatola non la alzi. E quindi affini, levighi, livelli. In una operazione sempre più precisa. Libri in scatole piccole, vestiti in borsoni con nulla di fragile dentro, le buste le lasci per la spazzatura, e tanti borsoni piccoli/medi sono meglio di pochi borsoni grandi. Eh, ma non è che finisce tutto nella fase logistica. Il centometrista non è che si sceglie solo l'attrezzatura giusta e poi fa i cento metri. Il centometrista entra in uno stato mentale tale che la sua stessa mente assottiglia il suo stesso corpo.

Il trasloco è un po' la stessa cosa, chi non è in grado di farlo un trasloco? Facile, ma quando lo fai così tante volte tra quartieri e città, quando le tue radici sono come quelle delle piante grasse è allora che la tua stessa mente assottiglia il suo stesso comportamento. Non immagazini più le scorte nelle radici, quelle non possono crescere, e usi il fusto e le foglie, usi i frutti. I libri diventano semi e li disperdi, troppo pesanti, troppo ingombro, e non sai mai quanto spazio avrai dall'altra parte. Cose come la tua rivista preferita, diventano evanescenti e ti abboni ai numeri elettronici (pdf) o li fai ritirare e accumulare da un caro. I vestiti? Pochi e di qualità. Cose che durino, si spera, e che puoi non avere in un numero tale per cui non averai poi un armadio dove metterli. E gli amici? Quelli dove li metti? Quelli non sono i semi, ma vere e proprie propaggini che si staccano e che seguiranno una loro indipendente crescita, ma che saranno sempre parte di te. Ovunque poi ti sposterai, in loro ci sarà sempre un po' di te e in te sempre un po' di loro.

Il trasloco è un po' la stessa cosa, chi non è in grado di farlo un trasloco? Facile, ma quando lo fai così tante volte cambi forma e sostanza, e ti assottigli sempre di più come un centometrista...


 
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