venerdì 12 marzo 2010

Geroglifici!!!


Dateci parole poco chiare, quelle che gli italiani non amano capire. Basta romanzi d’amore, ritornelli, spiegazioni, interpretazioni facili. Dateci teorie complesse e oscure, lingue lontane. Servono pochi significati. Servono titoli, ideogrammi, insegne, inglese, americano slang.

Senza studiare, senza fiatare. Basta intuire; che è anche troppo. Il colpo d’occhio è quello che ci vuole. Uno sguardo rapido. Il nostro suono, il nostro suono è un battito. Siano benvenute parole incomprensibili, così affascinanti
così consolanti. Non è nemmeno umiliante non capirle, anzi, è così riposante

Dopo tanto teatro, dopo tante guerre, dopo tanti libri, dopo tanto cammino, dopo tante bugie, dopo tanto amore, dopo tanti secoli.

Mai più canzoni in italiano, greco o slavo. Poca letteratura, al massimo brevi racconti, scrittori intraducibili, relazioni elementari, poeti ermetici. Tv irreversibile con accenti diversi, esotici.

Ora davvero basta con la trasparenza! Voglio una cultura davvero sottostante, davvero inapparente e soprattutto per sempre. Voglio essere ricordato nella prossima era come un glaciale geroglifico, come un bassorilievo, come un graffito inesplicabile perché del tutto inutile.

Dateci parole poco chiare, quelle che gli italiani non amano capire. Costruiremo una nuova cultura rapida ed estetica. E il pensiero sarà un colore, il colore sarà un suono, il nostro suono un battito. E il pensiero sarà un minuto, il minuto un suono, il nostro suono un battito.

BASTA!!!

Il battito
F. Ivano


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