sabato 16 maggio 2009

Dis-sociato/Dis-adattato.-.1/4 day


...in quel quartiere è come essere in un altro posto, un luogo nel luogo... Ho appena posato il bagaglio in quello che sembra essere una stamberga travestita da ostello. E' tardi, ma ho trovato agilmente il posto. Riaffiorano i ricordi, posti, cose, fisionomie, fame. E' passata la mezzanotte e devo procacciarmi del cibo. Faccio un giro nei dintorni, cerco cose commestibili.

Tutto chiuso, almeno nella zona. Finalmente trovo, un minuscolo take-away, turco... no, marocchino... no, indiano... beata ignoranza. Entro e cerco di spiegare a un ometto alto la metà di uno basso se c'è qualcosa da mangiare. E' tutto avvolto in matasse di celofan, tutto estremamente fritto. Il mio francese è fluido come un cubo di alabastro che rotola su una spiaggia... e a lui viene in mente che io possa non essere del posto. Mi indica delle cose quadrate, anch'esse estremamente fritte, dice qualche parola in francese, credo gli ingredienti, io capisco solo pomm d terr, lo so! Patate! Buone, fame!Ok! Une!” Lui replica con una parola, non saprei trascriverla! Io - “Oui!” Non so cosa voglia dire, ma sono fortunato, mette la cosa estremamente fritta, con tracce di cibo tra cui pomi di terra, in un microonde e me lo scalda! Risposta Esatta!

Ma è solo il primo giorno!...
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