lunedì 18 maggio 2009

Dis-sociato/Dis-adattato.-.3/4 day


...ora il ritmo è più blando... tutto è più stemperato... meno denso... sparso... e finisco in un parco. Sì è circa quell'ora, più o meno sì, forse. C'è ancora del sole... leggero... un sole che sfuma... scema... Dei musicisti, due, suonano uno il sax, l'altro la chitarra di fronte a me e a loro, dovrei dire lui... Un flusso quasi continuo di gente che scorre da una parte all'altra, non ha una meta, ma tutti al suo interno ne hanno una, chiaro... o forse no? Qualcuno in bici, qualcuno corre... qualcuno sarà felice, qualcuno meno, qualcuno no. Poco importa il mio senso, il mio sentire la musica. Ha poco senso non avere più una meta, ha poco senso la sola sopravvivenza...

...suonano, bene, molto bene... ...dolce jazz, allegro, svelto, sinuoso...

...e scorre tutto, come le loro note, brevi pause, qualche acuto, qualche basso, qualche controtempo... e una risata arriva... ...ma io, io che c'entro...? ...e la chitarra suona...
Mi sento un fantasma, vedo, sento, quasi tocco, ma nessuno sa che esisto! Ma io... esisto?

Smettono di suonare e prima di andare via lascio qualche moneta... forse ora... forse ora esisto!
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